Un tempo c’era la classica manicure, per mezzo della quale una donna poteva sottoporsi ad una tecnica rilassante che comprendeva, tra gli altri, anche il taglio delle unghie, i massaggi alle cuticole con specifici oli profumati e distensivi, e naturalmente anche lo smalto. Associata alla pedicure, questa tecnica di bellezza poteva essere effettuata sia a casa – quindi secondo criteri del tutto fai da te – sia presso un centro estetico: naturalmente, il prezzo di una manicure eseguita presso un centro di bellezza oppure presso lo studio di un’estetista professionista aveva dei costi differenti rispetto al fai da te, ma data anche la semplicità della tecnica, in genere si preferiva effettuare queste operazioni di bellezza a casa, munendosi di tutto l’occorrente.

Al giorno d’oggi, grazie alle tecniche sempre più avanzate in fatto di bellezza, le cose stanno nettamente cambiando: sono sempre di meno le donne che si dedicano alla semplice manicure, mentre molte altre scelgono dei trattamenti non solo più duraturi nel tempo (da un minimo di due settimane ad un massimo di un mese) ma anche qualitativamente e tecnicamente più elevati.

Stiamo parlando della ricostruzione unghie, una tecnica sempre più innovativa per mezzo della quale sempre più donne riescono ad avere delle unghie davvero perfette.

Ma cos’è e come si fa la ricostruzione unghie? Andiamo per gradi.

La ricostruzione delle unghie è una vera e propria tecnica estetica che consente di ricostruire le unghie – sia delle mani che dei piedi, anche se in genere sono molte di più le donne che scelgono di affidarsi a questa tecnica per le unghie delle mani – attraverso degli specifici strumenti e delle specifiche tecniche. Per mezzo di queste tecniche, è possibile sia allungare le unghie già presenti – nel caso in cui la lunghezza predefinita non ci soddisfi – sia ricostruire del tutto un’unghia rovinata o troppo corta.

La ricostruzione avviene previa preparazione dell’unghia secondo accurati trattamenti, ed in genere viene effettuata con materiali resistenti, come il gel o l’acrilico, materiali che possono resistere all’acqua ed all’uso di detergenti e detersivi senza rovinarsi o senza far sbeccare le unghie, per un periodo variabile.

Come si fa la ricostruzione unghie

Fatta questa doverosa premessa, per chiarire diciamo che la ricostruzione unghie si fa utilizzando appositi gel, che sono simili allo smalto, ma più densi, e se ne differenziano soprattutto perché a differenza dello smalto, essi non asciugano all’aria ma devono essere ‘cotti’ in uno specifico strumento.

Esistono due tipi di ricostruzione unghie: la prima – quella più antica e oggi non molto in uso – è la ricostruzione in acrilico: questo tipo di ricostruzione viene effettuata per mezzo di un gel polimero la cui asciugatura avviene all’aria.

La seconda tipologia di ricostruzione – peraltro anche quella più utilizzata – prevede l’uso del gel: si usa, quindi, il gel, che viene applicato sull’unghia come uno smalto e che viene fatto asciugare in una specie di ‘fornetto’ aperto, dotato di lampada UV. In entrambi i casi si viene a contatto con materiali specifici ed è necessario e consigliabile, prima di darsi al fai da te, frequentare un corso come quelli di Annacademy. Si possono trovare molte scuole anche a questo linkunghie ricostruite in gel.

Al giorno d’oggi il più usato è il secondo metodo, e data la relativa semplicità e velocità con cui esso può essere eseguito, si tratta di una tecnica che può essere effettuata anche da chi ha meno esperienza (in ogni caso, è sempre meglio non improvvisare e non acquistare prodotti scadenti).

Per una corretta ricostruzione delle unghie è sempre bene preparare l’unghia anche con rimedi naturali: qualche giorno prima dell’operazione estetica, si effettuano dei lavaggi con acqua e sale (per disinfettare l’unghia e tenerla lontana da eventuali infezioni) ed al momento della ricostruzione le unghie vanno limate. Alla fine del trattamento, si usa uno specifico olio per cuticole – serve per ammorbidire – ed il top coat, una sorta di smalto trasparente che lucida le unghie.

Perché ci si sottopone alla ricostruzione delle unghie

Questa tecnica generalmente serve per due motivi: il primo è puramente estetico, ed il secondo è funzionale. Ovviamente, l’uno non esclude l’altro, perché è possibile effettuare una ricostruzione sia per motivi estetici sia per motivi funzionali.

Il motivo estetico per cui ci si sottopone alla ricostruzione unghie è presto detto: un’unghia trattata con copertura di gel o di acrilico appare molto diversa da un’unghia trattata con semplice smalto, perché è esteticamente più bella da vedere, senza contare che, grazie a particolari tecniche – come ad esempio la nail art o la micropittura, o l’apposizione di strass sulle unghie – è possibile ottenere dei risultati davvero molto piacevoli e che non hanno molto a che vedere con la semplice applicazione dello smalto.

In un certo senso, poi – e qui veniamo al motivo funzionale – la ricostruzione unghie è curativa, perché consente di mantenere le unghie sempre in ordine e pulite, oltre a prevenire micosi, e contrastare problemi dovuti all’onicofagia (le classiche unghie ‘mangiate’, che oltre ad essere antiestetiche, possono essere anche molto pericolose perché possono comportare infezioni e danni molto seri).

Da non confondere la ricostruzione con l’applicazione di unghie finte

Quando si parla di ricostruzione unghie, spesso si fa riferimento all’applicazione di unghie finte: accade quando non si ha la piena consapevolezza di cosa sia effettivamente una ricostruzione delle unghie, che non è una applicazione di tip o di unghie finte, ma consiste semplicemente nell’uso delle unghie naturali per modellarle ed allungarle a seconda dei propri gusti e delle proprie necessità.